Comune di Pollina


Comune di Pollina

Provincia di Palermo

 

IMU: Imposta Municipale Propria

 

L’IMU, meglio nota come Imposta sugli Immobili, è stata introdotta nel nostro ordinamento dal decreto legge n. 201/2011, convertito con legge n. 214/2011, in sostituzione dell’imposta comunale sugli immobili (ICI) nonché dell’IRPEF e delle relative addizionali comunale e regionale sugli immobili non locati.

Con l’art. 1 comma 639, della legge n. 147 del 27 dicembre 2013, che ha istituito a decorrere dal 1 gennaio 2014 l’imposta unica comunale (IUC), l’IMU è diventata la componente patrimoniale della nuova IUC.

Da chi è dovuta?

L’IMU è dovuta da chi possiede immobili (fabbricati, terreni agricoli ed aree fabbricabili) a titolo di proprietà, usufrutto, uso o abitazione, nonché dal locatario degli immobili concessi in locazione finanziaria, escluse le abitazioni principali ad eccezione di quelle di lusso, classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
Non è dovuta quindi dal nudo proprietario, dal locatario, affittuario o comodatario.

L’imposta municipale propria non si applica altresì alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali, alla casa coniugale assegnata al coniuge, all’unico immobile posseduto e non concesso in locazione dal personale delle Forze Armate, ai sensi della normativa nazionale vigente.

Come si determina il valore degli immobili ai fini IMU

Il valore degli immobili, da porre a base per il calcolo dell’IMU, si determina nel modo che segue:

Fabbricati

Base imponibile IMU
(Rendita catastale rivalutata del 5% per moltiplicatore IMU)

A (esclusi A/10) C/2 C/6 C/7 (abitazioni e pertinenze)

R.C. x 1,05 x 160

A/10 (uffici)

R.C. x 1,05 x 80

B (collegi, scuole, case di cura, ospedali)

R.C. x 1,05 x 140

C/1 (negozi)

R.C. x 1,05 x 55

C/3 C/4 (laboratori, fabbricati sportivi)

R.C. x 1,05 x 140

D (esclusi D/5) (attività produttive)

R.C. x 1,05 x 65

D/5 (banche ed assicurazioni)

R.C. x 1,05 x 80

D non iscritti in catasto posseduti interamente da imprese e distintamente contabilizzati

Valore risultante dalle scritture contabili rivalutato in base ai coefficienti stabiliti con Decreto del Min. Finanze

Fabbricati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati (accertata dall’ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario o con dichiarazione sostitutiva di atto notorio)

R.C. x 1,05 x moltiplicatore della categoria cui appartiene il fabbricato x 50%

Fabbricati di interesse storico o artistico

R.C. x 1,05 x moltiplicatore della categoria cui appartiene il fabbricato x 50%

Terreni Agricoli

Base imponibile IMU
(R. Domenicale rivalutato del 25% per moltiplicatore IMU)

Posseduti e condotti da Coltivatori Diretti e da Imprenditori Agricoli Prof.li iscritti all’I.N.P.S.

R.D. x 1,25 x 110
L’imposta si calcola solo sulla parte eccedente euro 6.000 e con le seguenti riduzioni:
del 70% sulla parte di valore compresa tra euro 6.000 e euro 15.500;
del 50% sulla parte di valore compresa tra euro 15.500 e euro 25.500
del 25% sulla parte di valore compresa tra euro 25.500 e euro 32.000

Altri terreni agricoli

R.D. x 1,25 x 135

Aree edificabili

Valore venale in comune commercio al primo gennaio dell’anno di imposizione (valore di mercato).

Quando, quanto e come si paga l’IMU

Una volta determinato il valore dell’immobile, con le modalità sopra indicate, l’imposta complessivamente dovuta sarà pari al prodotto di detto valore per l’aliquota comunale prevista per l’immobile in considerazione, per la percentuale ed il periodo di possesso, sottratte le eventuali detrazioni spettanti. Il possesso per almeno quindici giorni equivale al possesso per l’intero mese.

Per l’anno 2014 l’aliquota ordinaria da applicare è del 10,60 per mille mentre quella per gli immobili non produttivi di reddito fondiario ex art. 43 del D.P.R. N. 917/1986 è del 10 per mille.

Si ricorda che l’IMU non si applica al possesso dell'abitazione principale e delle pertinenze della stessa, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A8 e A/9.

L’imposta è versata in due rate alle scadenze di seguito indicate, pari ciascuna al 50% dell’importo totale. La prima rata si calcola applicando le aliquote e detrazioni in vigore nell'anno precedente mentre la seconda rata è determinata a saldo dell’imposta complessivamente dovuta sulla base delle aliquote effettivamente deliberate dal Comune, con conguaglio sulla prima rata (il versamento di dicembre sarà quindi calcolato sulla base della differenza tra l’imposta annuale complessivamente dovuta e quanto già versato in acconto).
Gli importi totali da pagare sono sempre arrotondati all’euro per difetto se la frazione è inferiore o uguale a 49 centesimi oppure per eccesso se superiore a detto importo.
Le scadenze per i pagamenti sono:

L’IMU si versa esclusivamente attraverso il Modello F24 presso qualsiasi sportello postale o bancario. Il contribuente dovrà versare contestualmente le quote dovute al comune e nei casi previsti dalla legge (per il 2014 immobili di categoria D) allo Stato.
Dovrà essere compilata la sezione “IMU e altri tributi locali” codice ente G797 per il comune di Pollina e con i seguenti codici tributo (operativi dal 18 aprile 2012):

3912 - abitazione principale e relative pertinenze (quota per il comune);
3914 - terreni (quota per il Comune);
3916 - aree fabbricabili (quota per il Comune);
3918 - altri fabbricati (quota per il Comune);
3919 - altri fabbricati (quota per lo Stato);
3923 - interessi da accertamento (quota per il Comune);
3924 - sanzioni da accertamento (quota per il Comune).

Barrare quindi “ACC” o “SALDO” a seconda se il pagamento si riferisca all’acconto o al saldo, indicare in cifre il “numero di immobili” e nello spazio “Anno di riferimento” l’anno di imposta cui il versamento si riferisce.

Ravvedimento Operoso

Se il pagamento dell’imposta viene fatto dopo le scadenze sopraindicate ma entro i 14 giorni successivi alla data di scadenza dovrà essere versata, oltre all’imposta dovuta, una sanzione pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo, dal 15° giorno di ritardo fino al 30° giorno di ritardo la sanzione è pari al 3% dell’imposta mentre oltre il 30° giorno di ritardo ed entro un anno dalla scadenza, con la sanzione del 3,75%. Occorrerà inoltre versare gli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno. Il contribuente dovrà fare apposita comunicazione al Comune allegando la fotocopia del versamento effettuato.

Si ricorda che in tal caso le sanzioni e gli interessi debbono essere versati unitamente all’imposta dovuta e nel modello F24 deve essere barrata la casella “RAVV”.

Dichiarazioni

La dichiarazione (nei casi previsti dalla legge) si presenta entro il 30 giugno dell’anno successivo dalla variazione utilizzando l’apposito modello approvato con decreto ministeriale.